Ieri una mia amica mi ha detto una cosa che mi ha fatto pensare: “Sai, parlo con lei più spesso che con mio marito”. Lei chi? Una ragazza che segue da mesi su OnlyFans. Non si sono mai viste di persona, ma ormai si scambiano messaggi tutti i giorni. E la mia amica si sente capita, ascoltata.
Oggi funziona così. Non serve più guardarsi negli occhi per sentirsi vicini a qualcuno. Basta un messaggio che arriva al momento giusto, una foto fatta apposta per te, due parole dette nel modo giusto. OnlyFans Italia ha reso tutto questo normale, anzi, ha fatto diventare i sentimenti un vero e proprio business.
Ma dietro ogni iscrizione c’è sempre qualcuno che cerca qualcosa in più. Non solo divertimento, ma una connessione vera. Un pezzo di vita condivisa solo con lui.
Qui le cose si fanno interessanti
Ogni giorno i creator su OnlyFans Italia si trovano davanti a una sfida particolare: come essere sexy ma anche sinceri? Come creare un personaggio che piace senza perdere completamente se stessi?
Ormai non si vende più solo il corpo. Si vendono le emozioni, i segreti, quella sensazione di essere l’unico a sapere certe cose. E la parte strana? Spesso funziona perché, in qualche modo, una parte di quella confidenza è davvero vera.
“All’inizio facevo solo finta”, mi racconta Maria, 28 anni, creator di Milano con migliaia di fan. “Poi è successo qualcosa di assurdo. Ho iniziato a preoccuparmi davvero per alcuni di loro. Ora so come si chiamano i loro figli, che problemi hanno al lavoro… a volte li conosco meglio dei miei vicini di casa”.
È proprio questo il punto. Non sai mai dove finisce il lavoro e dove inizia il rapporto vero. È tutto mescolato insieme, e forse è proprio questo che rende tutto così coinvolgente.
Cosa succede nella testa di chi guarda
Per chi sta dall’altra parte dello schermo, l’effetto può essere potente. Ti senti speciale, scelto. Hai l’accesso a momenti “privati” che altri non vedono. È come essere ammessi in un club esclusivo.
Ma c’è un prezzo da pagare. Gestire decine di conversazioni “intime” ogni giorno non è uno scherzo. I creator spesso si ritrovano a:
- Essere sempre “on”: devi essere sempre disponibile, sempre simpatico, sempre interessante. È più stancante di quanto sembri
- Non sapere più chi sei davvero: dopo un po’ inizi a confondere la tua personalità vera con quella che hai creato online
- Dipendere troppo dai like e dai commenti: quando la tua autostima dipende da quanti cuoricini ricevi, le giornate storte diventano un incubo
- Avere problemi con le relazioni normali: certe dinamiche digitali poi non funzionano nella vita reale, e può diventare complicato
“È strano”, dice Alessandro, 35 anni, che segue diverse ragazze. “A volte mi sembra di conoscerle davvero. Ma poi mi rendo conto che magari è tutto costruito ad arte. Non lo so più”.
Il trucco dell’intimità finta
Una delle cose più furbe di questa storia è che ti senti come se fosse tutto reciproco. Quando una creator ti risponde, si ricorda di cosa vi siete detti la volta scorsa o ti racconta qualcosa di personale, tu reagisci come se fosse una vera amica.
In realtà è tutto molto sbilanciato. Da una parte c’è chi condivide (scegliendo bene cosa dire), dall’altra chi ascolta sentendosi parte di qualcosa di speciale. Questo squilibrio può creare aspettative sbagliate e, nei casi più estremi, vere e proprie ossessioni.
Domande che ci facciamo tutti
Ma quando si esagera davvero?
Te ne accorgi facilmente. Ti svegli e la prima cosa che fai è controllare se ti ha scritto. Spendi soldi che non hai per un messaggio in più. I tuoi amici ti sembrano noiosi rispetto alle conversazioni online. Ecco, forse è il momento di fare un passo indietro.
Per molte persone questo tipo di rapporto riempie vuoti veri – magari stai passando un periodo difficile, o sei timido, o semplicemente ti senti solo. Va benissimo. Il problema nasce quando diventa l’unica cosa che conta nella tua vita.
I creator cosa provano davvero?
Pensa di dover essere emotivamente disponibile per cinquanta persone diverse, ogni singolo giorno. Di ricordare i dettagli della vita di ognuna, di rispondere sempre con il sorriso anche quando non ne hai voglia. Molti creator dicono che è più faticoso mentalmente di qualsiasi altro lavoro.
Si può vivere tutto questo in modo sano?
Ovvio che sì. L’importante è essere onesti con se stessi: cosa stai cercando? Quanto sei disposto a spendere, emotivamente e non solo? E soprattutto, ricordati sempre che una connessione digitale è una cosa, una relazione nella vita reale è un’altra. Sono entrambe valide, ma sono diverse.
La verità dietro lo schermo
Alla fine questa storia dell’intimità digitale ci dice molto su come siamo fatti. OnlyFans Italia è solo un pezzo del puzzle, ma ci fa capire quanto abbiamo bisogno di sentirci importanti per qualcuno.
Non possiamo dire se sia giusto o sbagliato. È quello che sta succedendo oggi. Come quando sono arrivati Facebook e Instagram – all’inizio tutti dicevano che erano il male, poi ci siamo abituati.
Forse la domanda giusta non è “dove finiremo?” ma “cosa ci dice di noi tutto questo?”. Del fatto che, anche nell’era dei social e della connessione continua, ci sentiamo spesso soli. E che a volte, anche un rapporto digitale può farci stare meglio.
Alla fine, dietro ogni schermo c’è sempre una persona che cerca un’altra persona. Il resto sono solo dettagli.
